By Luca
Luca Re
Sempre più aziende cinesi del fotovoltaico decidono di abbandonare l’accordo del prezzo minimo d’importazione siglato nel 2013, preferendo piuttosto pagare i dazi doganali. Vediamo perché e come si sta evolvendo il mercato europeo. Continua la discussione protezionismo vs libera concorrenza.
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Molte aziende cinesi del solare scelgono di pagare i dazi esistenti, piuttosto che continuare a vendere i loro moduli fotovoltaici nell’ambito del minimum import price (MIP), l’accordo volontario sottoscritto tra Bruxelles e Pechino nel dicembre 2013.
L’obiettivo di quell’intesa era limitare lo sbarco sul mercato continentale di prodotti low-cost, che avrebbero danneggiato l’industria fotovoltaica europea di qualità.
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https://qualenergia.it/pro/articoli/moduli-fotovoltaici-levoluzione-dei-prezzi-e-le-anacronistiche-misure-antidumping/
Via:: Moduli fotovoltaici, l’evoluzione dei prezzi e le anacronistiche misure antidumping





